VERSILIA BY NIGHT

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La tradizione della sfilata di carri a Viareggio risale al 1873, quando alcuni ricchi borghesi, decisero di mascherarsi per protestare contro le troppe tasse che erano costretti a pagare. Da allora ogni anno questa sfilata permette di eliminare il malcontento di tanta gente

Il rapporto tra il Carnevale di Viareggio e l’arte è sempre stato molto stretto, come testimoniano i numerosi contributi di artisti tra i quali Lorenzo Viani, Renato Santini, Uberto Bonetti, Sergio Staino, Dario Fo e Jean-Michel Folon. Lorenzo Viani, illustre pittore viareggino, che ha scritto sul Carnevale pagine illuminanti, ha contribuito attivamente nel 1911 alla realizzazione del carro "Il trionfo della vita” di Domenico Ghiselli, di cui abbiamo testimonianza della decorazione con una galleria di figure allegoriche dei pannelli della base. Renato Santini, altro pittore della città, si avvicina al mondo della cartapesta nel 1924, in occasione della preparazione delle maschere per il Carnevale di Viareggio; realizza numerosi carri a partire dal 1947 (“Teatro della vita”) fino al 1956 con il carro “A tempo di mambo”. Nel nuovo millennio si affaccia un Carnevale di grandi firme: sono quelle del premio Nobel Dario Fo che ha in passato ispirato due maghi della cartapesta come Umberto e Stefano Cinquini, che descrivono con il loro carro la brutalità che produce la guerra sui bambini; di Jean Michel Folon, grande artista belga recentemente scomparso, che ha dato tanto alla Versilia, di cui era innamorato, e che con i suoi celebri colori pastello ha firmato il manifesto ufficiale per il Carnevale del 2000.
La cartapesta è un preparato essenzialmente composto da acqua, colla, gesso e carta; il procedimento di lavorazione parte dalla creazione di un modello in argilla. Con una colata di gesso su questo modello si ottiene il negativo del calco, all’interno del quale vengono applicate pezzi di carta che sono stati precedentemente incollati. Grazie a questo materiale i carristi riescono a plasmare masse e volumi molto grandi e, grazie alla leggerezza delle forme vuote, il carro è una struttura semovente spettacolare. Le strisce vengono poi fatte aderire al calco, che ha poi bisogno di molte ore per l’asciugatura.

In seguito si stacca il lavoro di cartapesta e, dopo averlo levigato con carta vetrata, si procede alla decorazione con colori acrilici o a tempera, che vengono ricoperti da un’ulteriore vernice lucida di protezione. Il primo carro di cartapesta fu realizzato a Viareggio, nel 1925 : "I cavalieri del Carnevale" di Antonio D’Arliano. Attualmente uno dei grandi maestri riconosciuti della cartapesta è Arnaldo Galli che insieme a Silvano Avanzini ha collaborato per la costruzione di materiali di scena in film di Federico Fellini come Casanova e Boccaccio '70, costruendo un' Anita Ekberg di misure enormi. Maschere in cartapesta dei maestri viareggini hanno fatto da cornice alla cerimonia di apertura di Italia '90 ed a quella di chiusura dei XX Giochi olimpici invernali.

Il carnevale di Viareggio è considerato uno dei più importanti carnevali d'Italia e d'Europa.
I carri, che sono i più grandi e movimentati del mondo, sfilano lungo la passeggiata a mare viareggina. Il Carnevale di Viareggio non è solo la più spettacolare festa italiana, ma rappresenta le capacità artistiche ed organizzative degli italiani nel mondo.

Fonte Wilkipedia